Scheda
Titolo: Lettera FOO0436
Data: 1543.08.05
Anno: 1543
Luogo: L’Aquila
Mittente: Francesco Orsini
Destinatario: messer Antonio
Sesso Mittente: M
Sesso Destinatario: M
Redattore: Gloria Fiorentini
Trascrizione
b. 91/3 doc. 436 Francesco Orsini a messer Antonio
Mag(nifi)co M(esser) Ant(oni)o n(ost)ro cariss(imo) di già havevamo inteso il buon’offitio che faceviate | presso al’ill.ma s.ra Francesca n(ost)ra cognata in n(ost)ro servigio e de n(ost)ri s.ri e | vassalli et hora per il n(ost)ro comp(a)re m(esser) Daniel Florido a bocca havemo *** | più inteso quel che tuttavia oprate et in n(ost)ro servigio e di chi conoscete | che ne sia accetto e perché non manco tenemo voi in n(ost)ro amorevol s.re | che vi tenga s.s.ill.ma havete dunque da esser certo che li buoni offitii | ne saranno per sempre a memoria e tanto più ricevendoli da voi che | vi tenemo in n(ost)ro amorevole come di sopra. Però quel che havete oprato | in servigio di m(esser) Paolo da Vic(ova)ro per essern’egli a cuore n’è piaciuto | assai e q(ua)n(do) di più intenderemo che per mezzo n(ost)ro sia r[ispe]ttat[o] | come conviensi ad esso e possi liberam(en)te godersi tutto ’l suo e de b(e)n(e)fitij | e padronale havete da esser certiss(imo) che molto più ne piacerà e questo è | tutt’altro che vi contenterete oprare riceverem cot(r)o in persona propria | pregandovi a non mancarne sec.o confidamo in voi. Dal Aquila li 5 di | agosto 1543.
Francesco…
Mag(nifi)co M(esser) Ant(oni)o n(ost)ro cariss(imo) di già havevamo inteso il buon’offitio che faceviate | presso al’ill.ma s.ra Francesca n(ost)ra cognata in n(ost)ro servigio e de n(ost)ri s.ri e | vassalli et hora per il n(ost)ro comp(a)re m(esser) Daniel Florido a bocca havemo *** | più inteso quel che tuttavia oprate et in n(ost)ro servigio e di chi conoscete | che ne sia accetto e perché non manco tenemo voi in n(ost)ro amorevol s.re | che vi tenga s.s.ill.ma havete dunque da esser certo che li buoni offitii | ne saranno per sempre a memoria e tanto più ricevendoli da voi che | vi tenemo in n(ost)ro amorevole come di sopra. Però quel che havete oprato | in servigio di m(esser) Paolo da Vic(ova)ro per essern’egli a cuore n’è piaciuto | assai e q(ua)n(do) di più intenderemo che per mezzo n(ost)ro sia r[ispe]ttat[o] | come conviensi ad esso e possi liberam(en)te godersi tutto ’l suo e de b(e)n(e)fitij | e padronale havete da esser certiss(imo) che molto più ne piacerà e questo è | tutt’altro che vi contenterete oprare riceverem cot(r)o in persona propria | pregandovi a non mancarne sec.o confidamo in voi. Dal Aquila li 5 di | agosto 1543.
Francesco…