Scheda
Titolo: Lettera BMC0305
Data: 1542.04.26
Anno: 1542
Luogo: Avezano
Mittente: Benedetto Marcello di Cagli
Destinatario: Francesco Orsini
Sesso Mittente: M
Sesso Destinatario: M
Redattore: Gloria Fiorentini
Trascrizione
b. 90/2 doc. 305 Benedetto Marcello di Cagli
R.mo et Ill.mo s.r mio oss(ervandissi)mo. Questo agosto passato fo arrobbata | la sacrestia di s. Fran(ces)co di questa terra di dove forono levati una | croce quatro callici uno incensero con la navicella tutti d’argento et | p(er) molta instantia ch(e) se sia fatta p(er) retrovar(e) il delinquente havemo final//mente inditij urgentissimi ch(e) una scurra di circhio quale in questa | hora è pregione in Tagliacozzo ha comesso questo eccesso et ch(e) | ha venduto insiemi con un suo fr(at)ello chiamato Marino certa qua(n)tità | d’argento a un Raffaelle hebreo habitante in testa terra et p(er)ch(é) | desideramo intendere la verità di questo p(er) posser proveder(e) alla giusti//tia et all’indennità di quel povero convento confidando come | ser(vito)re ch(e) le sono di cuore in v.s.r.ma ho voluto mandar(e) q(ue)sto | aposta supplicandola ch(e) mi faccia gratia di far(e) in secreto esa//minar(e) detto hebreo se ha comparato argento dalli p(rede)ti et qua(n)ta | quantità e di ch(e) sorte a che tempo et in qual luogo acciò | con q(ue)sto habbiamo faco magior luce della verità ch(e) oltre ch(e) | quella farrà op(er)a degna di lei p(er) essere amat(issi)ma della giustitia | gli ne restarò insiemi con tutti li p(rio)ri di quel convento con | obligo p(er)petuo et presuponendomi ch(e) la ne sarà in ciò favo//revole sì come desideramo non dirrò altro p(er) non infastidirla | remettendome alla più piena informatione ch(e) le ne darà il p(rese)nte | e con questo le baso le mani supplicandola se degni racordarsi ch(e) | le sono obligat(issi)mo ser(vito)re e spendermi nei servigij suoi. Di Ave//zano il dì 26 di aprile del XLII
Di V.S.R.ma et Ill.ma
Obligat(issi)mo s(ervito)re di cuore | Benedetto Marcello di Cagli | […]
R.mo et Ill.mo s.r mio oss(ervandissi)mo. Questo agosto passato fo arrobbata | la sacrestia di s. Fran(ces)co di questa terra di dove forono levati una | croce quatro callici uno incensero con la navicella tutti d’argento et | p(er) molta instantia ch(e) se sia fatta p(er) retrovar(e) il delinquente havemo final//mente inditij urgentissimi ch(e) una scurra di circhio quale in questa | hora è pregione in Tagliacozzo ha comesso questo eccesso et ch(e) | ha venduto insiemi con un suo fr(at)ello chiamato Marino certa qua(n)tità | d’argento a un Raffaelle hebreo habitante in testa terra et p(er)ch(é) | desideramo intendere la verità di questo p(er) posser proveder(e) alla giusti//tia et all’indennità di quel povero convento confidando come | ser(vito)re ch(e) le sono di cuore in v.s.r.ma ho voluto mandar(e) q(ue)sto | aposta supplicandola ch(e) mi faccia gratia di far(e) in secreto esa//minar(e) detto hebreo se ha comparato argento dalli p(rede)ti et qua(n)ta | quantità e di ch(e) sorte a che tempo et in qual luogo acciò | con q(ue)sto habbiamo faco magior luce della verità ch(e) oltre ch(e) | quella farrà op(er)a degna di lei p(er) essere amat(issi)ma della giustitia | gli ne restarò insiemi con tutti li p(rio)ri di quel convento con | obligo p(er)petuo et presuponendomi ch(e) la ne sarà in ciò favo//revole sì come desideramo non dirrò altro p(er) non infastidirla | remettendome alla più piena informatione ch(e) le ne darà il p(rese)nte | e con questo le baso le mani supplicandola se degni racordarsi ch(e) | le sono obligat(issi)mo ser(vito)re e spendermi nei servigij suoi. Di Ave//zano il dì 26 di aprile del XLII
Di V.S.R.ma et Ill.ma
Obligat(issi)mo s(ervito)re di cuore | Benedetto Marcello di Cagli | […]