Dettaglio lettera SCL0404

Scheda

Titolo: Lettera SCL0404

Data: 1537.05.20

Anno: 1537

Luogo: Anchona

Mittente: Stefano Colonna

Destinatario: Francesco Orsini

Sesso Mittente: M

Sesso Destinatario: M

Redattore: Gloria Fiorentini

Trascrizione

b. 80/3 doc. 404 Stefano Colonna
R(everen)do mons(ignor) mio co(m)men(datione)
Ritrovandomi in Anchona, come v.s. credo habia inteso, et | volendo p(er) la servitù et amicitia tengo cum q(ue)lla li ho | volsuto far(e) parte di le nuove havemo di Vinetia havemo | che Mons(ignor) di Ruditz è stato alli dui di magio in collegio | ha ditto haver(e) comissione dal Re di allegrarsi cu(m) la s.a | ch(e) il disegno di sua M(aest)à gli sia riuscito in Pichardia | il qual non è stato p(er) aggrandir(e) lo imperio nè p(er) tore | quel d’altri ma p(er) recuperare il suo et sicurare q(ue)lle fron//tiere da le (cum)tinue invasioni da li cesarei che semp(re) se mena//no la Pichardia in asfanni et p(er) tollere la speranza | al’imperatore di putere più nocere da q(ue)lli inteso che | tutto il fondamento suo era nel co(m)modo che li haveva | da q(ue)lla banda p(er) li lochi et p(er) la avicina(n)za di lanzi//chenec et è hora non solo ha privato Cesar di q(ue)sta | speranza ma lo ha posto in gran timore di ricrear | quel damno che lui p(re)tendeva di fare al Re. Ha | ditto e terre et lochi tolti sono sette et la importanza | loro e poi signito ch(e) il Re si volta verso Italia cu(m) li forze sue non p(er) assaltare nè per toccare il stato di | Milano ch’à q(ue)sto non pensa adesso. Contenta(n)dose di | ritenere in ricompensa di q(ue)llo ciò ch’egli ha guada//gnato in Pichardia et medesimamente il ducato di | Savoya et del Piemonte il che tutto non gli val | meno ch’il ducato di Milano ma sarà sola p(er) | fare spalle a li suoi amici et servitori che possendo |
[1v] recuperare la sua anticha libertà et levarsi di mano dil | tiranno et q(ue)sto p(er) le cose di Fiorenza ha poi seguitato | detto impasciate c’havend’egli inteso che li Cesarei fan(n)o | grand(e) instantia cu la s.a che s’armi et apparechi le | genti obligate non può fare p(ri)ma che come servitore | di loro s.e non le exhorti a non spendere et non mul//tiplicare spexe sanza bisogno poiché non se chiami ch’il | Re non viene p(er) intrare nel stato di Milano et che | ciò dice p(er) nome del suo Re et come ambasciatore di | q(ue)llo fa loro inte(n)dere che venendo il Re cum quelo | ai(ut)o che fa loro dire et vedendo che pur se armeno | anchora che come pudente porà ogni cosa in buona | parte non porà p(er)ò fare di non meravigliarsi et | (cum)sidente ch’il animo loro sij disten(n)te dal suo il qual | è tale che cu(m) il tempo cognoscera(n)no non havr[à] mai ha//vuto amico miglior di lui et altre p(ar)ole grande tal | c’ha adolcito et sansfatto a tutto quel tribunale.
Da Francia havemo nuova che lo exercito dal Re | in Italia sarà da 50.m fanti et 30.m in Toschana | 3.m cavalli legioni 2.m humeni d’arme.
[2r] Il Turcho li havea mandato ad offerire un millione d’oro | lo ha ringra(n)to et non ha acceptato et nel proposito del | Turcho lo ambasciatore anco ha detto che p(er) molto che li | Cesarej se faciano liciti di parlare di sua M(aest)à sopra | la intelligentia et accordi loro egli à tutto il modo | farà cognoscer(e) che farà come (Crist)piano come ha il nome.
È gionto il conte Guido alli xi dice esser(e) venuto | ambasciate alla s.a di Vinetia ma se tiene che sia | venuto p(er) (cum)sultare la imp(re)sa di Fioren[za] et che n(on) ha//bii il carico
Dil Turcho haverà intesa già sua p(re)paratione che già | era in Constantinopoli galee 130 et ch’expecta[va] | dil mare maggiore et di Callipuli il resto ch(e) il n(on) | serà 300 è stato pub.to capitano g(e)n(e)ral(e) Barbarossa | nela qual armata mettono 4.m janizeni et 12.m sangia//chi et altre gente di guerra et che p(er) tutto il p(rese)nte | se devono trovare in la Vellona ove dovea trovarse | il signore cu(m) lo exercito terrestre ci sarebon | molte altre nuove che p(er) non fastidiarla non scrivo | q(ua)n p(er) l’avenire ci sarà cosa di q(ua)lche mome(n)to ne farò | p(resen)te a v.s. rev(eren)da. D(e) Anchona alli xx di magio | 1537
D.V.S.
Come fr(ate)llo Stephano Collona